pub2

mercoledì 15 febbraio 2012

"Oh mi è semblato di vedele un raccomandato"

Diciamocelo: io non diventerò mai un viceministro.Di certo non a 38 anni. Probabilmente nemmeno professore associato a 37.
Nonostante ciò non provo odio ne livore nei confronti del Dott.Michel Martone, e della Dott.ssa Silvia Deaglio, ultimamente additati su pubblica piazza.
Fatte queste premesse ritengo che il primo e la madre della seconda, la Ministra Elsa Fornero, vivano fuori dal mondo, o perlomeno(viste le competenze internazionali che vantano), fuori dall'Italia e dal suo sistema universitario, loro come il Presidente del Consiglio Monti.
E questo limite, se può essere perdonato, ad un cittadino qualunque, non può essere nemmeno tollerato da parte di un Ministro(o Vice) della Repubblica Italiana.
Eppure sarebbe bastato poco per colmare questa grossa lacuna e  informarsi sulla reale situazione degli atenei italiani e dei giovani. 
Sarebbe stato sufficiente andare a riguardare la puntata di Annozero dell'anno scorso, quando Santoro verificò la presenza di vere e proprie "caste" all'interno delle Università Italiane, dove i posti di riguardo erano occupati da anni da padri, figli mogli e nipoti sistemati artatamente...
Oppure se guardare Santoro fosse eccessivamente indigesto, andare a scorrere la rassegna stampa, per scoprire che è in corso un'indagine in dieci(10!) Atenei italiani per illeciti commessi nell'assegnazione di "posti assegnati per ordinari e associati".*
O, in alternativa, sarebbe stato ancora più semplice andare di persona in alcune Università Italiane e parlare direttamente con quei ricercatori precari che da anni attendono che venga data loro una possibilità per poter "staccarsi dalle famiglie" ed essere meno "mammoni".
In questo modo la Ministra Elsa Fornero, la figlia e il Vice Ministro Michel Martone avrebbero immediatamente capito il motivo per il quale le loro affermazioni, unite a quelle del Bocconiano Monti siano sembrate a molti una solenne presa per il culo.
Perchè, indipendentemente dal merito dei succitati sui quali non discuto, perchè non ho ne le competenze ne il diritto di farlo, noi, che siamo figli di nessuno e conosciamo altri figli di nessuno come noi sappiamo bene che per ogni 1000 figli di nessuno solo uno ha la possibilità di riuscire a fare ciò che vuole.
E questo fa male,
fa incazzare.
A noi piacerebbe considerare il posto fisso "noioso" e "monotono" ma disgraziatamente sappiamo, grazie a mamma e papà (che continuano a fare rinunce per mantenerci gli studi) che senza quello, un mutuo, le banche a noi non lo daranno mai.
Sappiamo che,  coloro i quali  quel "noiosissimo" posto fisso non  ce l'hanno, perdono anche tante altre noiosissime abitudini:  quella di pagare le bollette, quella di pagare le rate del mutuo(che hanno ottenuto dando in garanzia la casa in cui vivono), quella di poter permettere a se stessi e ai figli un'esistenza dignitosa....e alcuni di loro, probabilmente "viziosi", alla fine perdono anche la voglio di vivere e decidono di farla finita...
E sappiamo anche che se lo Stato oggi va avanti è proprio grazie a chi quel noiosissimo posto fisso ce l'ha, perchè le tasse le paga per intero.
Altri mammoni sfigati come noi.
Noi "sfigati" sappiamo bene che, non appena finiremo il percorso che abbiamo iniziato dovremo iniziare i pellegrinaggi in aziende, studi legali, cattedre, per elemosinare quella possibilità che "al figlio di..." di turno è stata concessa dall'amico del papà o dal papà stesso.
Noi "sfigati" che siamo passati per le aule universitarie ricordiamo bene quando il giorno prima dell'esame avremmo dato qualsiasi cosa per essere come il nostro collega "figlio di..." al quale il  professore si rivolge in modo affabile, educato, e non gli griderà mai in faccia solo perchè il giorno prima ha avuto una brutta giornata.
Noi "sfigati" che alla Bocconi non ci siamo potuti andare e ci siamo dovuti accontentare di un Ateneo pubblico, abbiamo conosciuto cosa è la disorganizzazione e l'essere 120 all'interno della stessa aula, e cosa vuol dire sedersi sugli scalini per seguire la lezione, a volte senza nemmeno riuscire a sentirla...non diventeremo come Sara Tommasi...pazienza.
Però caro Presidente Monti, cari Fornero e Martone, non preoccupatevi, perchè gli sfigati come noi sanno anche che peso dare alle vostre affermazioni: un peso uguale al numero degli elettori che vi hanno votato: ZERO.
Sappiamo che, quando e se arriveremo da qualche parte, ci guarderemo allo specchio ringraziando solo noi stessi e chi ci ha sostenuto, e che, non appena incontreremo un raccomandato, uno che lì c'è arrivato solo grazie al papà, alla mamma, allo zio, al nonno, al nome, sarà un piacere dimostrare che noi, sì quel posto l'abbiamo proprio
MERITATO
Ora torno a sognare.
P.s. Apprendo che secondo alcuni** sarebbe stato valutato per l'assunzione, l'h-index ovvero l'indice che valuta uno scienziato in base alle pubblicazioni e alle citazioni.
La faccio io una controproposta: datemi un cognome noto ci penso io ad alzare il mio h-index.

AM

Fonti:
* http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/i-baroni-padroni-del-diritto-concorsi-inchiesta-su-10-atenei.flc
** http://www.lavoce.info/articoli/-300parole/pagina1002861.html

Nessun commento:

Posta un commento