E' notizia recente che il sottosegretario agli Esteri, Steffan De Mistura, sia andato a Delhi a trattare per il rilascio dei militari italiani ingiustamente, secondo la Farnesina, detenuti nella capitale Indiana.
Tale visita a scopo diplomatico verrà affiancata da quella del Ministro Terzi che vi si recherà il 28 Febbraio.
A questo proposito vorrei ricordare la storia, portata alla luce dalla Iena Trincia, di Tommaso ed Elisabetta, che non saranno militari ma stanno attualmente scontando la pena dell'Ergastolo dopo un giudizio sommario in India.
Per chi non fosse un fan delle Iene, riassumo qui la storia: Tommaso Elisabetta e Francesco (detto Checco fidanzato di Elisabetta) si recano in vacanza a Varanasi, città santa dell'India,e lì prendono una stanza dove trascorrere la notte.
La mattina del 4 Febbraio però al risveglio si rendono conto che il loro amico, Checco, era morto. Dall'autopsia, svolta dal medico del luogo, la causa della morte sembra essere "asfissia da strozzamento" per questo viene disposto l'arresto immediato per Elisabetta e Tomaso, il capo d'accusa è "fantasia allo stato puro" per i ragazzi: Omicidio Passionale.
I due ragazzi, secondo l'accusa,avrebbero ucciso l'amico per poter vivere la loro storia d'amore fino a quel momento vissuta di nascosto.
In realtà, secondo i protagonisti, sulla decisione avrebbe influito la cultura del luogo, in quanto l'amico con molta probabilità sarebbe morto per aver assunto droga di incerta provenienza il giorno prima.
La condanna è sconvolgente: l'accusa chiede la pena di morte per impiccagione, il giudice li condanna all'ergastolo, che stanno scontando in condizioni terribili.
Molti sono i dubbi sull'autopsia utilizzata come prova dall'accusa e considerata fondamentale dal giudice:
1)Il movente passionale non viene ipotizzato e provato (come dovrebbe accadere in qualsiasi processo CIVILE) ma viene considerato dato di fatto per il semplice fatto che i tre ragazzi dormivano assieme, usanza non vista di buon occhio secondo la cultura locale.
2)Lo stesso giudice sostiene che la relazione fra i due non è dimostrabile per "insufficienza di prove" ma ciononostante lo ipotizza.
3)L'autopsia, prova fondamentale dell'accusa è stata fatta da un medico oculista, e non da un medico legale.
Adesso i due ragazzi attendono la sentenza d'appello.
Dal giorno del servizio è passato un pò di tempo ma nessuno si è mosso per avviare una relazione diplomatica con lo Stato indiano al fine di consentire a questi due ragazzi probabilmente innocenti di tornare a casa loro...
E' vero non erano militari e non erano in India in missione per conto dello Stato Italiano, ma questo può davvero giustificare il disinteresse totale dello Stato nei loro confronti?
E' possibile che il Ministro Terzi non possa, visto che dovrà raggiungere Delhi nei prossimi giorni, "intercedere" anche per questi due ragazzi che stanno scontando la loro pena in uno Stato nel quale le condizioni igieniche delle carceri sono ben al di sotto di quelle per una reclusione "umana"??
Caro Ministro, ci pensi, e si ricordi che non solo i militari sono cittadini italiani, lo sono anche questi due ragazzi nonostante la loro reclusione faccia meno notizia.
Caro Ministro si comporti davvero da "tecnico" e non faccia sentire questi ragazzi e le loro famiglie più soli di quanto già non siano...a meno che non ritenga che solo perchè hanno rivelato di aver consumato il giorno prima non meritino assistenza da parte sua..sarebbe molto triste.
A meno che non dobbiamo pensare che esistono i cittadini di serie A e quelli di Serie B.
Caro Ministro non ce lo lasci pensare...
AM
Fonti:
L'ottimo servizio della Iena Trincia
Nessun commento:
Posta un commento