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domenica 19 febbraio 2012

C'è qualcosa di marcio...in Europa.

Il fatto: Christian Wulff, presidente della Repubblica Federale Tedesca si dimette, per "risolvere al meglio la sua situazione".
Di quale situazione parla?
Christian Wulff, politico e avvocato tedesco, presidente della Repubblica Federale Tedesca dal 2010, avrebbe, da quanto risulta al Parlamento Tedesco che conduce l'inchiesta, ottenuto un prestito a tasso agevolato per acquistare una casa in Sassonia dalla moglie di un uomo d'affari con cui avrebbe da sempre negato di aver avuto rapporti.
Ad aggravare la sua posizione una telefonata, fatta al Direttore di Bild (Kay Diekmann nda) nella quale minacciava  azioni legali nei confronti del  giornalista qualora avesse pubblicato quanto sopra, sconvolgendo l'opinione pubblica che ha immediatamente gridato contro il tentativo di censura della libertà di stampa.(1)
Questo è quanto.
La parte che però è probabilmente più interessante è quella che riguarda il comportamento del Presidente Tedesco:
Annuncia le dimissioni.
Atto di civiltà dovuto e terribilmente frequente in Europa, meno in Italia.
Se pensate che sia tutto qui, sbagliate!
Ancora più stupefacente è leggere i motivi con cui il ministro spiega le sue dimissioni: "La fiducia nei miei confronti è gravemente compromessa" e concordemente chiede che gli venga tolta l'immunità per potersi sottoporre al processo per i reati cui è imputato.*
Dimostrazione ulteriore di quanto l'italia e i politici Italiani siano lontani anni luce dal resto dell'Europa.
D'altra parte:
- In Svezia due ministre donna si sono dimesse per aver pagato le tate dei propri figli in nero e non aver   pagato il canone**.
- In Germania c'è un altro precedente:il primo Marzo 2011, l'Università di Bayreuth scopre che un suo ex dottorando(non uno qualunque, il Ministro Guttenberg) avrebbe copiato un buon 70% del suo elaborato finale.Risultato: Dottorato revocato e ministro dimesso.*****
- In Inghilterra il Ministro(la Ministra a dire il vero) Jacqui Smith dopo che viene scoperto il suo "vizietto" di gonfiare i rimborsi spese cui aveva diritto per la carica che occupava(addirittura ricomprendendo i film porno acquistati dal marito) decide di dimettersi.****
- In uno Stato ancora più vicino a noi, la Francia, il Ministro Michelle Alliot-Marie si è dimesso per i sospetti avanzati circa un suo legame con l'ex Presidente Tunisino Ben Ali.******
Ma qual è la situazione in Italia?
Nel "Bel Paese" i politici indagati si esibiscono in scuse di Simpsoniana memoria ("Non sono stato io", "Hanno fatto tutto a mia insaputa" "Pensavo fosse la nipote di Mubarak"), inviano ispettori nei Tribunali e se non fosse sufficiente usano la volontà dei loro colleghi in Parlamento per evitare il carcere o l'utilizzo di intercettazioni a proprio carico.
O, peggio ancora,subito dopo la pubblicazione di intercettazioni per le quali chiunque morirebbe di vergogna preferiscono sbandierare la necessità di limitare gli strumenti di indagine, gridando alla persecuzione giudiziaria e trincerandosi dietro una presunta immunità parlamentare(che, per la cronaca, non esiste ormai da decenni se non per "le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle proprie funzioni",  il c.d. "nesso funzionale").


C'è qualcosa di marcio...in Europa.
AM
Fonti:

(1)http://www.ilgiornale.it/esteri/christian_wulff_presidente_vittima_troppe_goffaggini/christian_wulff-germania-corruzione-dimissioni/17-02-2012/articolo-id=572695-page=0-comments=1
*http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Il-presidente-tedesco-Wulff-Mi-dimetto-E-Merkel-annulla-la-visita-a-Roma_312987054966.html
**http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/10_Ottobre/16/svezia.shtml
***http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/londra-scandalo-rimborsi/dimissioni-smith/dimissioni-smith.html
****http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/londra-scandalo-rimborsi/londra-scandalo-rimborsi/londra-scandalo-rimborsi.html?ref=search
*****http://www.fanpage.it/germania-il-ministro-guttenberg-si-dimette-per-aver-copiato-la-tesi-di-dottorato/
******http://www.stopcensura.com/2011/03/dopo-il-ministro-degli-esteri-francese.html

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